Sede espositva:
Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna
Arezzo, Via S. Lorentino 8
Una mostra dedicata a Piero della Francesca, uno dei più grandi artisti italiani del Quattrocento, un pioniere del Rinascimento italiano, un maestro che ha avuto un ruolo preminente nello sviluppo della pittura italiana.
La scoperta di Piero prosegue nelle sue terre
I colori ed i ritmi delle terre di Arezzo rivivono nelle opere di Piero della Francesca a testimoniare l'amore e il legame del grande maestro con i luoghi d'origine ove, nonostante il suo continuo viaggiare, tornò più volte lasciando i suoi più noti capolavori che si possono ammirare a:
|Arezzo|
|Monterchi|
|Sansepolcro
Piero della Francesca
Toscano di nascita e di carattere, Piero della Francesca estese la sua attività a tutta l’Italia centrale. La sua formazione avvenne a Firenze ove fu allievo e collaboratore di Domenico Veneziano. Il pittore trascorse la maggior parte della sua vita in Arezzo, lavorò a Ferrara alla corte degli Estensi, a Rimini presso i Malatesta, alla corte dei duchi di Urbino e a Roma, sotto il pontificato di Niccolò V e di Pio II.LE CORTI DI PIERO
Piero della Francesca inizia presto a viaggiare, e per tutta la vita trascorre lunghi periodi presso le corti più importanti dell'Italia centrale e adriatica.
Perugia: I Baglioni e Domenico Veneziano
La Firenze di Cosimo il Vecchio
Ferrara e gli Estensi
Rimini e i Malatesta
Roma e la Corte Pontificia
Urbino e la Corte dei Montefeltro
L’itinerario alla scoperta delle opere di Piero della Francesca, nella provincia di Arezzo, si snoda tra la Valtiberina, toccando le località di Sansepolcro e Monterchi, borgo natìo della madre Monna Romana, e la città di Arezzo.
L'Alta valle del Tevere, o Valtiberina, è il lembo più orientale della Toscana e trae il nome dal fiume che l'attraversa in tutta la sua lunghezza, fino al confine con l'Umbria. La Valtiberina fu confine e insieme punto d'incontro tra civiltà diverse, l'umbra e l'etrusca, la bizantina e la longobarda. Piero della Francesca, già nel natio Borgo San Sepolcro, intuì il segreto dello spazio e della luce e lo tradusse in pittura.
Il Museo Civico di Sansepolcro, città natale dell’artista, ospita quattro opere, il Polittico della Misericordia, la Resurrezione, il San Giuliano e il San Ludovico.
Lasciata Sansepolcro l’itinerario continua a Monterchi, nella Val Cerfone. Per questo borgo, adagiato su una collina al confine con l’Umbria, Piero della Francesca realizzò lo straordinario affresco della Madonna del Parto per l’antica chiesa di Santa Maria a Momentana.
L’itinerario nella terra di Piero prosegue e termina in Arezzo. Splendida città posta su una collina nella Toscana orientale a ridosso dell’Appennino Tosco-Romagnolo, fu una delle maggiori città etrusche e successivamente una strategica città romana. Piero della Francesca lasciò in questa città una delle più alte testimonianze pittoriche dell’arte del Rinascimento. La Basilica di San Francesco ospita nella cappella Bacci il ciclo affrescato della Leggenda della Vera Croce, il capolavoro che l’artista eseguì per la chiesa francescana tra il 1452 e il 1466 circa e nel Duomo di Arezzo, in fondo alla navata sinistra, è collocato l’affresco raffigurante la Maddalena.
Mostra a cura di
Carlo Bertelli
Giangiacomo Martines
Antonio Paolucci
Comitato scientifico
James Banker
Carlo Bertelli
Emanuela Daffra
Marisa Dalai Emiliani
Giangiacomo Martines
Lia Navarra Baldesi
Antonio Paolucci
Paola Refice
( Tratto dal sito web: www.mostrapierodellafrancesca.it)